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Introduzione alLinguaggio HTML
Introduzione Una pagina Web non è altro che un file di testo, contenente etichette o istruzioni (tag) di formattazione in linguaggio HTML (HyperText Markup Language - Linguaggio di contrassegno per gli Ipertesti) e collegamenti (parole calde, hyperlink o link) a file di grafica, video, suoni o file multimediali e ad altre pagine Web. Ma come funziona il browser? Il browser scarica le pagine Web, che si trovano sul server Internet del sito visitato e che fanno riferimento a un certo indirizzo Web, sul proprio computer - Tutte le pagine pubblicate in Internet hanno un loro indirizzo specifico chiamato URL (Uniform Resources Locators) - e, interpretando le istruzioni e i collegamenti HTML, dispone i vari files associati a quel documento (le immagini, i filmati in flash…..) sul monitor, mostrando la pagina web in tutta la sua interezza. La fase di visualizzazione di una pagina Web da parte del browser viene definita col nome di rendering della pagina, il Motore di rendering è quindi quella parte del browser che ha il compito di mostrare sul monitor il documento HTML definitivo. Il linguaggio HTML, ha quindi la funzione di segnalare al browser come i vari elementi del documento richiamato devono essere distribuiti all’interno della pagina che si sta visualizzando. Incominciamo quindi ad esaminare in questa lezione il linguaggio HTML, come si realizza una pagina web e quali strumenti occorrano per iniziare a lavorare. Lo standard HTML Il consorzio che si è occupato di uniformare la sintassi del linguaggio HTML è il W3C (World Wide Web Consortium) e ha rilasciato, in questi anni, varieversioni di questo importante linguaggio (HTML 2.0, HTML 3.2, HTML 4.0), fino all’ultima rilasciata nel 1999 e cioè l’HTML 4.01. Da quel momento in poi il linguaggio HTML è stato evoluto in XHTML (Extensible HyperText Markup Language) e si tratta dell’HTML riformulato come linguaggio XML (eXtensible Markup Language), il quale non è altro che un insieme standard di norme che regolano la sintassi per definire l’organizzazione dei documenti. In altre parole, il linguaggio XHTML è l’HTML composto seguendo le regole fissate in XML. Attualmente l’XHTML è stato rilasciato nella versione 2.0. Perché si è scelto di integrare l’HTML con l’XML? Perché le regole che definiscono questo linguaggio sono standard e quindi assicura l’indipendenza da una particolare piattaforma hardware e software o da uno singolo produttore. Anche se il linguaggio HTML si è evoluto in XHTML vi sono delle eccellenti motivazioni per iniziare a studiare e a lavorare con l’HTML e non l’XHTML: Innanzitutto l’HTML sarà utilizzato ancora per diversi anni comelinguaggio primario nello sviluppo delle pagine web. Il linguaggio HTML è facile, immediato e permette di iniziare subito arealizzare documenti destinati al web, mentre diverse nozioni proprie del linguaggio XHTML richiedono una certa conoscenza dei problemi, che ci si procura solo con l’esperienza diretta sul campo di lavoro. Per conoscere il linguaggio XHTML occorre prima imparare l’HTML. Infattila comprensione dell’HTML è difatti il prerequisito fondamentale di ogni persona che miri a diventare un webmaster. Inoltre le differenze tra i due linguaggi non sono poi così nette e spostarsidall’uno all’altro non necessita di molta fatica e impegno. Iniziamo a lavorare….. con l’HTML Siccome, come abbiamo già anticipato, le pagine web sono formate in gran parte da testo, per realizzare la struttura di pagine elementari basta un editor semplice e molto facile da usare, come per esempio il Blocco Note (Notepad) di Windows, col quale si lavora direttamente sul codice HTML. Prima di iniziare a lavorare si deve tenere in considerazione alcuni fattori importanti quali: Tutti i siti Web, prima di essere pubblicati, sono realizzati in locale, cioèsul proprio computer. Solo in un secondo momento, quando si è sicuri dell’operato fatto, vengono pubblicati in Internet. I nomi dei file e le rispettive estensioni conviene scriverli con caratteriminuscoli. Nei nomi dei file è opportuno non inserire degli spazi vuoti e scrivere peresempio home_page.htm e non home page.htm. Conviene lavorare, inserire e salvare tutti i documenti del web in un’unicacartella, all’interno si possono poi inserire delle sottocartelle per contenere le immagini, i suoni o i video, in modo da ottenere una struttura del sito più ordinata. È chiaro, come poi vedremo in seguito nelle prossime lezioni, che per realizzare pagine molto complesse, occorrono editor più professionali e completi come Front Page o Dreamweaver. La struttura di una pagina HTML I documenti HTML per poter essere visualizzati correttamente in Internet, devono contenere le istruzioni (tag) necessarie per fornire al browser le indicazioni per visualizzare le pagine web. Come prima riga conviene innanzitutto inserire questa stringa, la quale indica che si stanno utilizzando le specifiche del Word Wide Web Consortium che riguardano il codice HTML: <!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN"> Dove: HTML: indica che il tipo di linguaggio utilizzato è l'HTML PUBLIC: indica che il documento è pubblico W3C: indica che il documento fa riferimento alle specifiche rilasciate dalW3C DTD HTML 4.01 Transitional//EN: indica che la versione di HTMLutilizzata è la 4.01 Nelle ultime versioni dei browser, l'assenza o la presenza del tag <!DOCTYPE> determina il modo in cui è visualizzata una pagina web, per cui è opportuno inserirlo sempre. Si deve anche tenere presente che questa istruzione può
essere scritta in diverse versioni che possono a loro volta influire sulla visualizzazione delle pagine. La versione appena descritta risulta comunque essere una delle più utilizzate. Inserita la prima riga, è necessario indicare al browser dove comincia e dove finisce il documento HTML, questo si ottiene con le semplici istruzioni: <html> e </html>. Inoltre un file HTML si divide in due parti fondamentali: l’intestazione (head) e il corpo del documento (body) e, naturalmente, occorre anche indicare al browser dove iniziano e dove finiscono queste parti con queste istruzioni: <head> </head> e <body> </body>. Pertanto un file html contiene sempre, obbligatoriamente queste istruzioni: <!doctype html public "-//w3c//dtd html 4.01 transitional//en"> <html> <head> </head> <body> </body> </html> Il corpo del documento contiene tutti i componenti che formano la pagina Web: il testo, le immagini, i suoni, i video…….. Cosa si trova invece nell’intestazione del file HTML? L’intestazione racchiude delle informazioni non immediatamente comprensibili, ma che si riferiscono al modo in cui il documento deve essere letto e interpretato dal browser. Qui si trova, per esempio, il titolo della pagina, che verrà visualizzato in alto nello schermo, al di sopra dei vari menù e pulsanti cliccabili del nostro browser. Per fare questo si usano semplicemente i seguenti tags: <title> </title>. <!doctype html public "-//w3c//dtd html 4.01 transitional//en"> <html> <head> <title> Corso Gestione di Siti Web </title> </head> <body> </body> </html> Esercizio N.1Ora si conoscono alcuni comandi per realizzare la prima pagina web, proviamo ad utilizzarli. Prima di tutto creiamo la cartella dove dobbiamo salvare i nostri documenti, poi apriamo il Blocco Note e digitiamo i comandi appena visti, magari modificando il titolo, salviamo poi la pagina con il nome esercizio1.htm. Apriamo quindi la pagina web appena realizzata con il nostro browser e vediamo cosa succede. La pagina risulta completamente vuota (generalmente bianca), ma in alto a sinistra, accanto all’icona del browser, troviamo il titolo del documento: - Esercizio N.1 - Il titolo viene anche utilizzato dai browser in caso di salvataggio della pagina web, o tramite il comando "Preferiti/Aggiungi a preferiti" (per Internet Explorer) o "Segnalibri/Aggiungi Pagina nei Segnalibri" (per Mozilla Firefox) per inserire un collegamento alla pagina visualizzata. Proviamo ora a scrivere del testo all’interno dei tags <BODY> e </BODY> come per esempio: Svolgimento dell’Esercizio N.1. Salviamo nuovamente il file con Blocco Note e aggiorniamo la pagina del nostro browser, utilizzando il pulsante AGGIORNA con Internet Explorer (o RICARICA PAGINA CORRENTE con Mozilla Firefox), in modo da ricaricare la pagina web appena salvata. Che cosa abbiamo ottenuto? Che il testo scritto all’interno del corpo del documento (body) è stato visualizzato dal browser! In parole povere abbiamo realizzato la nostra prima pagina web. Ora proseguiamo…. Che altro ci può essere nell’intestazione? L’intestazione contiene una sequenza di dati necessari al nostro browser (e non solo), per leggere correttamente il file HTML, ma non visualizzati all’interno del documento stesso. Alcuni di questi come i META TAG o i JAVASCRIPT li esamineremo in altre lezioni. L’istruzione <BODY> Abbiamo visto che dentro il corpo del file HTML si trovano il testo e tutte le altre parti visibili del documento, vediamo ora come definire il colore o l’immagine di sfondo e i colori del testo, dei link (collegamenti) attivi e visitati. Questi sono tutti inseriti all’interno della sintassi del tag <BODY>. BGCOLOR - ("background color" ovvero "colore di sfondo") Indica ilcolore dello sfondo della pagina La denominazione esatta è: <body bgcolor="red"> oppure<body bgcolor="#ff0000"> Il colore può essere immesso con il nome in inglese (vedi l’esempio nella tabella): Black Yellow Red Maroon Gray Lime Green Olive Silver Aqua Blue Navy White Fuchsia Purple Teal Oppure inserendo il corrispondente codice esadecimale (Figura3). 1. 00FFFF AZZURRO2. FF0000 ROSSO3. 00FF00 VERDE CHIARO4. FFF000 GIALLO CHIARO5. 0000FF BLU6. FFFFFF BIANCO7. FF00FF VIOLA8. FFFF00 GIALLO9. ABCDEF BLU CHIARO10. 000000 NERO11. 990000 ROSSO SCURO12. 009900 VERDE SCURO13. 000099 BLU SCURO14. 999900 GIALLO SCURO15. 990099 PORPORA16. 009999 ACQUA MARINAFigura 3 – Esempi di colori in esadecimale Occorre però fare un po’ di attenzione, perché sono soltanto 216 i colori che vengono definiti "sicuri" ("web safe"). I cosiddetti colori sicuri sono quelli che vengono visualizzati nello stesso modo da tutti i browser, questi, infatti, funzionano su diverse piattaforme (Windows, Linux, Mac,…) e interpretano i colori in modo leggermente diverso. Più precisamente questo problema è nato in quanto i PC più vecchi (e ormai obsoleti) possiedono schede video e monitor in grado di visualizzare in modo corretto solo 256 colori. Questi colori sono poi utilizzati in modo diverso, come detto, dalle varie piattafome PC, Linux, Mac e quindi a causa di queste sostanziali differenze permangono soltanto 216 colori comuni. Gli unici 216 colori che si vedono sempre e comunque allo stesso modo, sono quelli composti da coppie di 00, 33, 66, 99, CC e FF BACKGROUND - Inserisce un’immagine di sfondoQuesto attributo sostituisce BGCOLOR, inserendo, al posto di un colore fisso, un’immagine (del tipo GIF o JPEG) come sfondo della nostra pagina web. Un esempio di sintassi esatta è: <body background="sfondo.gif">In questo caso l’immagine di sfondo è inserita nella stessa cartella della pagina web. Con questo comando il browser visualizza l’immagine di sfondo e la replica su ogni punto dello schermo, riempiendo ogni spazio disponibile della pagina. Per questo motivo è indispensabile creare sfondi che non presentino soluzione di continuità, ma abbiano un aspetto il più possibile uniforme, scegliendo immagini non invadenti, che non infastidiscano la lettura e che siano il più possibile coese con il colore del testo inserito TEXT - Seleziona il colore del testo di defaultEsempio di sintassi: <BODY BACKGROUND="sfondo.gif" TEXT="red">Normalmente se questo attributo è omesso, il testo inserito nella pagina viene visualizzato di colore nero per default, inserendolo è possibile modificare il colore del testo visualizzato dal browser. Anche in questo caso il colore può essere inserito con il nome in inglese o con valori esadecimali. Comunque, come poi vedremo, è possibile modificare parte del testo all’interno del documento (parole, paragrafi o frasi) con colori differenti da quelli impostati con il tag TEXT. LINK - ALINK - VLINK - Selezionano il colore dei link attivi e visitatiQuando in una pagina web vengono inseriti dei LINK (collegamenti) ad altre pagine, questi assumono per default il colore blu. In questo caso è possibile modificare oltre al colore dei link, anche i colori dei link attivi (Active LINK) e visitati (Visited LINK). Vediamo ora un esempio di sintassi corretta: <BODY BACKGROUND="sfondo.gif" LINK="maroon" ALINK="purple" VLINK="red"> In questo caso il collegamento assumerà per default il colore marrone, quando cliccato con il mouse assumerà il colore porpora, mentre diventerà rosso quando il link sarà stato visitato. BGPROPERTIES – Rende fisso lo sfondo della paginaQuesto attributo funziona sicuramente con Internet Explorer, mentre con Mozzilla Firefox no e serve per rendere fisso lo sfondo della pagina, anche quando ci si sposta in su o in giù con la barra laterale (mentre normalmente lo sfondo segue lo spostamento). La sintassi è: <BODY BACKGROUND="sfondo.gif" BGPROPERTIES="fixed">
Come Inserire Suoni e Musiche di sottofondo Anche se generalmente non si consiglia di inserire suoni o musiche di sottofondo durante l’apertura delle pagine web, perché ne rallentano lo scaricamento, vediamo ora come inserire questi elementi. Prima di tutto si deve considerare il fatto che occorrono diversi tipi di comandi per fare funzionare suoni in sottofondo, a seconda del browser che si usa. Con Internet Explorer si può utilizzare il comando:<bgsound src="nomefile.mid" loop=infinite> Questo commando è compatibile solo con questo browser, mentre l’attributo LOOP indica quante volte il file sonoro verrà prodotto, inserendo la dicitura INFINITE il suono verrà riprodotto all’infinito. Un comando obsoleto ma ancora funzionante e definito crossbrowser è:<embed src="nomefile.mid" autostart=true loop=true volume="80" width="0" height="0"> Questa sintassi è compatibile, oltre che con Internet Explorer, con il browser Netscape, ma anche con Firefox che comunque ha bisogno, per funzionare correttamente, dell’installazione del plugin Apple Quicktime. I file musicali che si possono utilizzare in entrambi i casi sono i MIDI, i .WAV e gli .AU. <html> <head> <title> Esercizio N.1 </title> </head> <body background="sfondo.gif"> <bgsound src="nomefile.mid" loop=infinite> Svolgimento dell'Esercizio N.1 </body> </html> <html> <head> <title> Esercizio N.1 </title> </head> <body background="sfondo.gif"> <embed src="nomefile.mid" autostart=true loop=true volume="80" width="0" height="0"> Svolgimento dell'Esercizio N.1 </body> </html> – Come inserire i suoni di sottofondo con Internet Explorer – Come inserire i suoni di sottofondo con il tag Embed Per inserire un file audio seguendo le direttive dell'HTML 4.01 occorreinvece utilizzare il tag <object>. La sintassi corretta è per esempio: <object data="nomefile.wav" type="audio/wav" utostart="true"> <embed src="nomefile.wav" autostart="true"> </object> Anche in questo caso Mozzilla Firefox ha bisogno, per funzionare correttamente, dell’installazione del plugin Apple Quicktime. Un altro inconveniente nell’utilizzo di file sonori di sottofondo, sta nel fatto che ogni volta che si cambia pagina, il suono si interrompe ed eventualmente (se inserito nella nuova pagina) comincia un nuovo suono. Come Inserire le Immagini Le immagini come i suoni, i video e altri elementi multimediali delle pagine web, sono file a parte e devono essere collegati all’interno della pagina nel punto desiderato. La sintassi giusta è: <img src="nomeimmagine.gif">Dove IMG (Image) è il tag per le immagini e SRC (Search) ricerca il percorso dove si trova l’immagine stessa. In Internet possono essere pubblicate immagini con estensione .GIf, .JPG e attualmente anche con estensione .PNG. Se le immagini, come del resto tutti gli altri elementi esterni alla pagina ma collegati con essa, si trovano in altre posizioni all’interno del web, si deve specificarne il percorso. Se per caso l’immagine si trova nella cartella IMAGES, il percorso risulta: < img src ="images/nomeimmagine.gif"> Nel caso in cui l’immagine da inserire si trovi in un altro sito web, occorre inserire tutto il percorso (URL) fino a giungere ad essa. Esempio: <img src ="http://www.nomesito.it/images/nomeimmagine.gif”> Il tag <IMG> utilizza attributi molto utili per definire alcune specifiche dell’immagine stessa. ALT – Testo AlternativoSintassi: < img src ="mare.jpg" alt="Palme"> Questo attributo visualizza il testo scritto (in questo caso Palme) quando il mouse passa e si sofferma sull’immagine, ed è molto utile in quanto, oltre ad indicare il tipo di immagine presente nella pagina nei browser impostati per non visualizzare le immagini, viene utilizzato per la lettura delle immagini dai browser testuali per non vedenti. WIDTH e HEIGHT - Altezza e larghezza dell’immagineSintassi: <img src ="mare.jpg" width=200 height=150 alt="Palme"> Con questo attributo si possono definire le dimensioni dell’immagine visualizzata, modificandole rispetto a quelle originali. In questo caso occorre fare molta attenzione in quanto decade la qualità dell’immagine stessa. BORDERSintassi: <img src ="mare.jpg" width=200 height=150 border=2 alt="Palme"> Con BORDER è possibile inserire un bordo attorno all’immagine di grossezza pari al numero inserito (digitare 0 in questo campo equivale a un’immagine senza bordo). HSPACE e VSPACESintassi: <img src ="mare.jpg" width=200 height=150 border=2 vspace=5 hspace=5 alt="Palme"> Questi attributi definiscono la distanza (in pixel) che deve avere l’immagine rispetto agli altri elementi presenti nella pagina. Con HSPACE si fissa la distanza dai bordi destro e sinistro dell'immagine, da parte degli elementi più vicini (testo, immagini,….), mentre con VSPACE si fissa, invece, la distanza dai bordi superiore e inferiore dell'immagine stessa. ALIGNSintassi: <img src="mare.jpg" align=top alt="Palme"> Con questo attributo si definisce la posizione del testo posto a fianco dell’immagine, che può assumere diverse posizioni, le principali sono: align=top : allinea il testo in alto.align=middle : allinea il testo al centro.align=bottom : allinea il testo in basso.I Link (Collegamenti ipertestuali) Le pagine web non sono altro che ipertesti il cui funzionamento è in massima parte dovuto agli HyperLink (Link) o Collegamenti ipertestuali o Ancoraggi, che permettono di muoversi all’interno di Internet saltando da pagina a pagina, di sito in sito. La sintassi corretta di un link generico è: <a href="http://www.nomesito.it">Visita il mio sito Web</a> In questo caso il testo – Visita il mio sito Web – corrisponde al link realizzato verso il sito www.nomesito.it, assumerà come colore il blu ed inoltre sarà sottolineato: Visita il mio sito Web.Il puntatore del mouse passandoci sopra assumerà la caratteristica forma di mano, cliccandoci sopra si visiterà il sito collegato al link stesso. Ovviamente un link può anche essere diretto verso una pagina dello stesso sito di partenza, in questo caso occorre inserire l’esatto percorso della pagina linkata. Al tag A HREF si può associare l’attributo TARGET, con il quale è possibilecollegarsi ad un’altra pagina web, aprendo la pagina, per esempio, in una nuova finestra del browser. Esempio: <a href="http://www.nomesito.it" target="_new"> Visita il mio sito Web </a>
Come per le immagini, anche per i link è possibile definire un Testo Alternativo inserendo l’attributo TITLE , visibile quando il puntatore del mousepassa sopra al link stesso (Figura 5). Esempio: <a href="http://www.nomesito.it" title="Il mio Sito"> Visita il mio Sito </a>
Attraverso i collegamenti ipertestuali è possibile collegare non solo altre pagine o pagine esterne al sito, ma anche punti specifici dello stesso documento. Se per esempio si è realizzato un indice all’inizio della pagina e si vuole raggiungere per ogni voce il corrispondente argomento, è molto utile realizzare un collegamento di questo tipo che viene indicato con il nome di SEGNALIBRO .Se per esempio si vuole raggiungere il testo MARZO 2005, scritto in un punto determinato della nostra pagina, occorre indicarlo con un Segnalibro: Esempio: <a name="marzo 2006"> MARZO 2006</a> dove name=”marzo 2006” indica appunto il testo che si raggiunge attraversoun link interno alla pagina. Ovviamente, ora, si dovrà creare il link che si collega a questo Segnalibro: < a href="#marzo 2006">Vai al Mese di Marzo 2006</a>Nel collegamento ipertestuale realizzato, viene inserito il # che indica appuntoun link interno alla pagina, che è indirizzato verso il segnalibro dal nome, in questo caso, marzo 2006.Se invece si vuole raggiungere un punto preciso di un documento esterno alla pagina, la sintassi corretta è per esempio: <a href="appunti.htm#web">Leggi i miei appunti sul Web</A> Dove " appunti.htm" è il nome del documento da raggiungere, e "web" ilpunto preciso all'interno dello stesso (Segnalibro) che si vuole raggiungere. Infine i link possono essere collegati, oltre che alle pagine web, anche a immagini, suoni, video, file multimediali o qualsiasi altro tipo di documento
<a href="immagine1.gif">Guarda la Prima Immagine</a> <a href="musica.mp3">Ascolta la mia Musica</a> <a href="appunti.zip">Scarica i Miei Appunti</a> <a href="manuale.pdf">Leggi il Manuale</a> La Formattazione del Testo I Titoli - h1….h6 –Il tag H formatta i titoli dando differentegrandezza al testo e può assumere valori che vanno da H1 (testo più grande) a H6 (testo più piccolo). La sintassi corretta è: <h1>TITOLO 1</h1> L’immagine qui di fianco (Figura 6) riassume il funzionamento del tag h. Figura 6 Il tag FONTQuesto tag ha il compito di formattare il testo inserito al suo interno, determinando il tipo di font (Face), la grandezza (Size) e il colore (Figura 7). Esempio: <font face="verdana" size=4 color=red>Testo</font> Figura 7 I tags B, I, U, STRIKEQuesti tags hanno compiti quali: il Grassetto, il Corsivo, il Sottolineato e il Barrato (Figura 8): <b> Testo in grassetto </b>Il testo compreso tra questi tags è visualizzato in grassetto (la B sta per BOLD). <i> Testo in corsivo </i>Il testo compreso tra questi tags è visualizzato in corsivo (la I sta per ITALIC) <u> Testo sottolineato </u>Il testo compreso tra questi tags è visualizzato sottolineato (la U sta per UNDERLINE). <strike> Testo barrato </strike>Con il testo barrato, vengono indicate (ad esempio) le correzioni. Figura 8 I tags <SUP> e <SUB>Questi comandi servono per inserire il testo come Apice e Pedice: Esempio: E=mc<sup>2</sup> H<sub>2</sub>O Figura 9 Formattazione dei Paragrafi Il tag <P>Il tag che indica i paragrafi è <p> e se non specificato allinea il testo a sinistrasu una nuova riga. Se invece si vuole allineare il paragrafo su posizioni stabilite si usano i seguenti attributi: <p align=left> Testo del Paragrafo </p> Indica un paragrafo con allineamento a sinistra (left). <p align=right> Testo del Paragrafo </p> Indica un paragrafo con allineamento a destra (right). <p align=center> Testo del Paragrafo </p> Indica un paragrafo con allineamento al centro (center). | |||||||||